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Cibus, il fresco italiano al centro del food made in Italy

L’Italian Fruit Village, format itinerante di internazionalizzazione del prodotto fresco italiano, sarà presente dal 3 al 6 maggio al Cibus di Parma.

Con la sua formula innovativa, fatta di spazi espositivi, angoli degustazione e talk di approfondimento, il Village del Consorzio Edamus porta l’ortofrutta italiana, al centro dell’attenzione del Salone Internazionale dell’alimentazione.

Abbiamo scelto di essere presenti alla manifestazione organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare per rimarcare la centralità che il prodotto fresco occupa nel settore agroalimentare – ha detto Emilio Ferrara presidente del Consorzio Edamus – Il comparto ortofrutticolo italiano  – ha proseguito – deve proporsi alla Grande Distribuzione Organizzata nazionale e internazionale, insieme alle altre produzioni che compongono l’offerta commerciale del Food & Beverage. Per questo motivo il Consorzio Edamus, che ha nella sua mission la valorizzazione e l’internazionalizzazione del prodotto fresco italiano, ha scelto di essere a Parma per incontrare i buyers esteri che arriveranno nella Food Valley italiana”.

Negli spazi dell’Italian Fruit Village a Cibus 2022 (hall 3 – stand G020) saranno presenti Organizzazioni di Produttori e Consorzi di Tutela che vantano nella loro offerta la presenza di ortaggi e di frutti con certificazioni di qualità che nel corso della fiera saranno presentate attraverso incontri e degustazioni.

È il caso di Terra Orti che, insieme al Il Consorzio di tutela del Carciofo di Paestum IGP, presenterà una serie di educational sulla sana alimentazione a cui sarà abbinato anche un gemellaggio culinario con il Consorzio della Mozzarella di bufala Campana DOP.

Il profumo e il sapore del Limone della Costa d’Amalfi IGP sarà al centro di degustazioni organizzate dalla Op Costieragrumi, a questi cui la OP AOA affiancherà la qualità degli ortaggi bio e delle mele IGP, mentre la Op Assofruit Italia racconterà il percorso della Fragola di Basilicata che punta a ottenere il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.

Il prodotto fresco – ha concluso il presidente Ferrara – è l’ambasciatore più genuino del food made in Italy e deve avere un ruolo da protagonista all’interno dell’offerta alimentare a livello internazionale”.

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